Il Liceo Stefanini finanziato per il PON Competenze di base!

Il Liceo Stefanini finanziato per il PON Competenze di base!

Attività per studenti e studentesse del Liceo Stefanini!

Il progetto presentato dal Liceo Stefanini “La comunicazione generativa come risorsa per i linguaggi e lo studio nella quotidianità scolastica” è stato finanziato nell’ambito del “Bando PON Competenze di base” con un importo di 41.292,00 euro.

L’avviso punta a rafforzare le competenze di base delle studentesse e degli studenti, allo scopo di compensare svantaggi culturali, economici e sociali di contesto, garantendo il riequilibrio territoriale, e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica attraverso approcci innovativi che mettano al centro lo studente e i propri bisogni e valorizzino gli stili di apprendimento e lo spirito d’iniziativa per affrontare in maniera efficace e coinvolgente lo sviluppo delle competenze di base.

L’obiettivo è rafforzare le competenze di comunicazione in lingua madre e in lingua straniera, quelle logico-matematiche e le competenze di base in campo scientifico.

 

Moduli IDEAM, un framework generativo per la progettazione e la sceneggiatura di testi digitali e performance di insegnamento/apprendimento

Ispirandosi ad una sperimentazione del CfGC dell’Università di Firenze nel 2010, effettuata nel contesto del Piano Nazionale Scuola Digitale, si vuole proporre il framework metodologico IDEAM che, modulato sulla retorica antica (Inventio, Dispositio, Elocutio, Actio, Memoria) si configura come un “dispositivo” (software/hardware/knoware) generativo e partecipativo per la progettazione e la sceneggiatura di testi digitali e performance legate all’insegnamento / apprendimento.

Il framework è progettato e sviluppato per permettere ai soggetti che lo adottano di prendere coscienza del processo creativo, isolarne i momenti notevoli, individuarne le funzioni chiave e avviare correttamente le operazioni funzionali agli obiettivi prefissati. Attraverso strumenti operativi semplici, personalizzabili e orientati alla creazione di contenuti, singolarmente o in gruppo, viene attivato un movimento di “traduzione” dell’idea originaria in un oggetto concreto di natura comunicativa, espressiva, didattica ecc. L’utilizzo del modello IDEAM si presta a diverse funzioni (organizzare il lavoro, gestire i contenuti, integrare/utilizzare le tecnologie, lavorare in modo collaborativo, tenere memoria del processo di produzione in tempi diversi, pianificare e organizzare il reperimento delle risorse, favorire l’interdisciplinarità ecc.) e permette di approcciare la lettura/scrittura di un testo nelle sue varie manifestazioni: dal testo alfabetico tradizionale al testo digitale ipertestuale e multimediale, dal testo audiovisivo al testo orale da performare in pubblico.

 

Modulo Dal reale al modello, un percorso sperimentale di matematica

Secondo Papert, il luogo migliore per imparare la Matematica è Mathland, è una terra fatta di oggetti quali cubi, di numeri e di digitale (intesi come bit 0 e 1). Il passaggio dal mondo reale al mondo astratto, agli oggetti mentali, però, non è sempre immediato per una disciplina come la matematica. È per questo che seguiamo il pensiero di Emma Castelnuovo, la cui “matematica viaggia per scoperte, per riflessioni; la matematica attiva, che nasce dalla realtà, non quella ostile, basata sui tecnicismi e purtroppo ancora così diffusa.”

Nello specifico verranno attivati percorsi algebrici e geometrici utilizzando ambienti quali Geogebra e Desmos, anche con particolare riferimento al calcolo delle probabilità, senza rinunciare alla costruzione con carta, penna e forbici. La trigonometria e gli aspetti funzionali saranno affrontati agganciandosi a problemi reali (il rimbalzo di una pallina, la triangolazione, la crescita delle popolazioni), anche aiutandosi con software semplici quali Scratch. Si privilegeranno, quindi, diverse forme di rappresentazioni, non solo iconica, ma anche sensoriale, anche utilizzando robot e microcontrollori.

 

Modulo STEM & digitale, dalla robotica educativa ai mondi virtuali

L’attività proposta è basata su un approccio hands on-minds on che si rifà all’”apprendimento laterale”, nel quale lo studente smette di essere “ricettore passivo di conoscenza” e diventa pro-sumer attivo e consapevole di una “esperienza distribuita e collaborativa.

Nel modulo saranno svolte attività finalizzate allo sviluppo di competenze base di fisica e scienze utilizzando ambienti di apprendimento quali i mondi virtuali, la robotica educativa, App ad hoc ed i BYOD, dispositivi utilizzati per condurre esperienze di cinematica, dinamica, termologia, magnetismo, microscopia, luce. Verranno utilizzati anche i mondi virtuali sono degli ambienti tridimensionali, dove ogni utente vive i propri spazi attraverso avatar, con i quali si può interagire con il mondo stesso. Da diversi anni i mondi virtuali sono utilizzati come spazio di apprendimento, che non si vuole sostituire solo alla realtà, ma bensì vuole integrarla. A scuola i mondi virtuali si caratterizzano come una occasione per realizzare, costruire, immaginare, sperimentare scenari ed ambienti attraverso l’esperienza. Verranno realizzati poi percorsi con la piattaforma OPENSIm, con simulazioni di fisica, quindi cinematica, dinamica. Inoltre, la costruzione di prototipi robotici con approccio cognitivo sistemico abbraccia ogni aspetto del problem solving: dalla codifica del problema, alla pianificazione delle azioni operative, alla realizzazione del prodotto, alla valutazione del lavoro facendo entrare pienamente in gioco pensiero critico, problem solving, creatività, collaborazione, curiosità, iniziativa, perseveranza, flessibilità e leadership.


Pubblicata il 13 ottobre 2018

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