PON Potenziamento educazione patrimonio culturale

PON Potenziamento educazione patrimonio culturale

Il Liceo Stefanini e il PON Potenziamento educazione patrimonio culturale

Il presente progetto si vuole occupare del 'riempimento' del vuoto tra virtuale e reale sul tema della nuova fruizione della realtà artistica, architettonica e paesaggistica dell'area metropolitana veneziana avendo consapevolezza che la sfida storica che abbiamo davanti ricorda che ogni soggetto, individuale o collettivo, nella sua vita attinge alle conoscenze consapevoli e inconsapevoli che ha e che il testo proveniente dall’ambiente frequentato gli fornisce conoscenze formali e informali. La conoscenza non sta solo nella mente delle persone ma è affidata all’ambiente di riferimento, ad altre persone, a cose di varia natura e a pratiche diffuse in un sistema che costituisce l’organizzazione sociale della conoscenza. Il tutto nella piena consapevolezza che anche una nuova tecnologia come la RA, ristrutturando il rapporto fra esperienze e conoscenze, incide sull’interpretazione e sulla progettazione della realtà e sulle pratiche dei saperi.

Una delle nuove forme di comunicazione è la RA-Realtà Aumentata che permette di accedere a contenuti digitali attraverso le webcam dei computer o le videocamere dei dispositivi mobili come smartphone o tablet. Si tratta di una nuova frontiera della comunicazione digitale basata sulla georeferenziazione e sui contenuti aumentati: prima della realtà aumentata l’informazione si collocava altrove rispetto ai luoghi che i tempi in cui effettivamente era necessaria mentre oggi, con questa nuova tecnologia, diventa possibile attivare strategie di comunicazione in grado di portare i contenuti adeguati nei posti adeguati e nei momenti adeguati.

Il tema della percezione della realtà artistica, architettonica e paesaggistica è strettamente relazionato all’evoluzione delle tecniche di comunicazione perché assieme ai modi complessi di esistenza delle collettività umane si modificano anche i modi e i generi della loro percezione sensoriale.

Se ne ha consapevolezza soprattutto da quando Walter Benjamin con il suo saggio 'L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica' del 1936 si occupò della questione. Benjamin ha proposto il concetto di 'percezione distratta' come caratteristico in un periodo in cui si sviluppavano e si diffondevano nuove tecniche di riproduzione relazionandolo alla rivoluzione in ambito percettivo determinata dallo sviluppo dalla diffusione di nuovi media di comunicazione (come il cinema, i giornali illustrati, ecc.), comprendendo nel concetto di percezione distratta questioni percettive, tecnologiche e architettoniche e sottolineando lo stretto legame esistente tra questi ambiti. Prendendo spunto proprio dal concetto di Benjamin di percezione distratta è interessante notare come effettivamente le modalità con cui cittadini e turisti non solo percepiscono ma anche usano l’architettura, la città e i suoi spazi stiano ancora oggi cambiando parallelamente alla diffusione di nuove tecniche di comunicazione: lo sviluppo di un ambiente attraversato da flussi invisibili di informazioni, la disponibilità diffusa di tecnologie di comunicazione, lo stesso evolversi della rete internet stanno modificando sostanzialmente la maniera in cui cittadini e turisti vedono e si relazionano, o meglio, usano la realtà artistica, architettonica e paesaggistica.

 

Il PON Potenziamento educazione patrimonio culturale

Per costruire una cittadinanza piena è fondamentale sensibilizzare le studentesse e gli studenti al proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico con l’obiettivo formativo di educarli alla sua tutela, trasmettendo loro il valore che ha per la comunità, e valorizzandone a pieno la dimensione di bene comune e il potenziale che può generare per lo sviluppo democratico del Paese.

La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del Patrimonio culturale – “Convenzione di Faro” del 2005 e sottoscritta dall’Italia nel 2013, rivendica la conoscenza e l’uso del patrimonio come diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale e ribadisce il valore del patrimonio culturale sia come fonte utile allo sviluppo umano, alla valorizzazione delle diversità culturali e alla promozione del dialogo interculturale, sia come modello di sviluppo economico fondato sul principio di utilizzo sostenibile delle risorse.

 

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