PON Competenze di base

PON Competenze di base

Il Liceo Stefanini e il PON Competenze di base

La dizione “comunicazione formativa” nasce da un asse di indagine sulla comunicazione e le sue strategie, i suoi modelli, le sue interpretazioni (F. Cambi e L. Toschi, La comunicazione formativa. Strutture, percorsi, frontiere, Milano, Apogeo, 2006). La problematica relativa al ruolo e al senso della comunicazione nei processi formativi viene considerata di difficile definizione, eppure sempre centrale. Infatti, la consapevolezza di stare vivendo mutamenti nella scuola tali da minare non solo i sistemi di rapporto tra studenti e docenti ma anche le basi delle prassi educative, fa risaltare la necessità di costruire un nuovo rapporto fra comunicazione e formazione, anche alla luce dell’evolversi dei media.

Questa consapevolezza rafforza soprattutto la convinzione di dover abbandonare l’attuale contrapposizione fra teorie e pratiche. Si intende dare forza alla sostanza, all’essenza dell’azione, superando l’oggettistica, la strumentazione, inevitabilmente datate dai continui sviluppi tecnologici, per affrontare invece i processi che implicano l’identità dei soggetti e degli oggetti, tutti coinvolti nella ricercasperimentazione di una realtà, quella comunicativa, che esiste ed esisterà di là dal mutare degli apparecchi, dei media, mass o personal che siano. Inteso in questo senso, si intende realizzare un processo che, tramite precise grammatiche, vuole elaborare la realtà scolastica nella sua complessità e universalità, creando testi, coinvolgendo oggetti e soggetti in una riscrittura globale e totale dell’essere a scuola, stabilendo mano a mano relazioni fra grammatiche e testi.

Un modo davvero nuovo di vedere il rapporto tra grammatiche, relazioni e testi, ispirato a una logica generativa che coinvolge tutti e tre gli elementi, con il risultato che le grammatiche tendono sempre più a porsi come testi e i testi a imporsi come grammatiche, mentre le relazioni svolgono un’influenza sempre crescente. L’avvento dei nuovi media ha avuto in tutto questo e avrà sempre di più, un ruolo fondamentale soprattutto nella scuola dove, grazie alle flessibilità tecnologiche dei mezzi, anche le opportunità digitali trovano in questo modo un nuovo ruolo: non più solo supporto a docenti per lezioni frontali, ma piattaforme aperte, modificabili ed integrabili da studenti e docenti, in un meccanismo flessibile sia nell’uso dei linguaggi, sia nell’ipertestualità resa possibile intrinsecamente dalla progettazione multimediale.

 

Il PON Competenze di base

L’avviso punta a rafforzare le competenze di base delle studentesse e degli studenti, allo scopo di compensare svantaggi culturali, economici e sociali di contesto, garantendo il riequilibrio territoriale, e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica.

Alle scuole è richiesto di proporre approcci innovativi che mettano al centro lo studente e i propri bisogni e valorizzino gli stili di apprendimento e lo spirito d’iniziativa per affrontare in maniera efficace e coinvolgente lo sviluppo delle competenze di base.

L’obiettivo è rafforzare le competenze di comunicazione in lingua madre e in lingua straniera, quelle logico-matematiche e le competenze di base in campo scientifico.

 

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