Robotica educativa al Liceo Stefanini di Venezia-Mestre

Robotica educativa al Liceo Stefanini di Venezia-Mestre

La robotica educativa

Il Liceo Statale Luigi Stefanini di Venezia-Mestre è stato scelto dall'Ufficio Scolastico Veneto come Snodo Formativo per la realizzazione dei Corsi PON - Piani Operativi Nazionali che sono articolazioni territoriali degli interventi degli FSE - Fondi Strutturali Europei, strumenti d’intervento a livello economico creati e gestiti dall'Unione europea per finanziare vari progetti di sviluppo all'interno dell'Unione stessa.

I corsi hanno riguardato la formazione in servizio sui temi dell’innovazione didattica ed organizzativa, con particolare riferimento alle nuove tecnologie e agli approcci metodologici didattici innovativi.

Uno dei corsi ha trattato il tema della Robotica Educativa, approccio che permette di far lavorare in gruppo docenti e alunni per apprendere in modo divertente e creativo.

La definizione di Seymour Papert ci consente di definire alcuni elementi caratterizzanti l’apprendimento e l’insegnamento con la robotica educativa:

- apprendere per scoperta;

- esplorare il problem solving;

- riconoscere il ruolo positivo dell’errore.

L’apprendimento per scoperta cambia la modalità tradizionale di insegnamento: l’alunno cui si propone un percorso di robotica, infatti, è continuamente chiamato a risolvere problemi. Deve scoprire cosa succede, può verificare concetti e in questo caso il docente avrà una funzione di coordinamento e guida. E cosa succede in caso di errore? Per prima cosa, l’errore non è qualcosa da nascondere. L’alunno può vedere cosa accade quando dà dei comandi e se sbaglia: la tartaruga prima e il robot poi si comportano in modo differente da quanto richiesto.

Questo è il momento in cui deve riflettere e capire come correggere insieme all’insegnante. Anche dalla correzione dell’errore nascono idee e si impara meglio a risolvere i problemi.

L’attività è laboratoriale e le discipline coinvolte sono molteplici: la tecnologia, l’informatica, la matematica ma anche la prima e la seconda lingua. Poi è un’attività di gruppo, quindi si impara a lavorare insieme.

Docente in questo corso è stato il prof. Alfonso D'Ambrosio.

 

Il video

 


Pubblicata il 27 gennaio 2018

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